Acqua potabile significa acqua ideale da bere? Facciamo chiarezza

Quando apriamo il rubinetto di casa e riempiamo un bicchiere d’acqua, raramente ci chiediamo cosa contenga realmente quell’acqua.

Sappiamo che è acqua potabile, quindi che può essere consumata. Ma essere potabile significa necessariamente che tutte le acque siano uguali?

La risposta è no.

Due acque possono essere entrambe perfettamente conformi ai requisiti previsti per il consumo umano e, allo stesso tempo, avere caratteristiche molto differenti per mineralizzazione, durezza, quantità di sali disciolti, sodio, cloruri, gusto e caratteristiche organolettiche.

Ed è proprio questa distinzione che vale la pena conoscere.

Cosa significa realmente “acqua potabile”?

Partiamo da un concetto fondamentale.

Quando definiamo un’acqua “potabile” non stiamo esprimendo un giudizio generico sulla sua qualità: stiamo dicendo che quell’acqua rispetta i requisiti previsti dalla normativa per essere destinata al consumo umano.

In Italia la qualità dell’acqua destinata al consumo umano è regolamentata e sottoposta a controlli specifici.

Vengono considerati numerosi parametri microbiologici, chimici e indicatori destinati a garantire la sicurezza dell’acqua distribuita alla popolazione.

Questo significa che l’acqua della rete idrica conforme ai requisiti di legge può essere bevuta in sicurezza.

Ma c’è una distinzione importante da fare:

“potabile” non significa “identica in ogni abitazione o in ogni città”.

La composizione dell’acqua può infatti variare sensibilmente in funzione della sorgente, della zona geografica, delle caratteristiche geologiche del territorio e del sistema di distribuzione.

Perché l’acqua cambia da una zona all’altra?

L’acqua presente in natura attraversa terreni e rocce e, durante il suo percorso, può acquisire differenti sostanze minerali.

È per questo che l’acqua disponibile in una zona può avere caratteristiche molto diverse rispetto a quella di un’altra città, pur essendo in entrambi i casi potabile.

Tra i parametri che possono variare troviamo, ad esempio:

  • calcio;
  • magnesio;
  • sodio;
  • cloruri;
  • bicarbonati;
  • durezza;
  • conducibilità;
  • residuo di sostanze disciolte.

Anche il gusto può cambiare.

Chi si trasferisce da una città all’altra spesso se ne accorge immediatamente: l’acqua del nuovo rubinetto può sembrare più “pesante”, più calcarea oppure semplicemente diversa rispetto a quella a cui era abituato.

Non significa necessariamente che una delle due acque sia sicura e l’altra no.

Significa che hanno composizioni differenti.

Acqua potabile e durezza: sono la stessa cosa?

No.

La durezza dell’acqua è legata principalmente alla presenza di calcio e magnesio.

Un’acqua può quindi essere dura e contemporaneamente essere perfettamente potabile.

L’Organizzazione Mondiale della Sanità non considera infatti la durezza, ai livelli normalmente presenti nell’acqua potabile, un parametro per il quale stabilire un limite sanitario.

Questo è un punto importante perché intorno al cosiddetto “calcare nell’acqua” esistono molte convinzioni errate.

L’acqua dura può certamente avere conseguenze pratiche facilmente visibili in casa: incrostazioni sui rubinetti, residui sul vetro della doccia, depositi negli elettrodomestici e formazione di calcare sulle resistenze.

Ma questo aspetto non deve essere confuso automaticamente con un problema sanitario.

La vera domanda dovrebbe quindi essere un’altra:

quali sono esattamente le caratteristiche dell’acqua che utilizziamo ogni giorno?

Perché conoscere l’acqua di casa è importante?

Molte persone scelgono l’acqua semplicemente sulla base del gusto.

Alcune preferiscono l’acqua del rubinetto, altre comprano esclusivamente acqua minerale in bottiglia e altre ancora scelgono di installare un sistema per il trattamento dell’acqua direttamente in casa.

Non esiste una scelta universale valida per tutti.

Prima di scegliere, però, è utile sapere da quale situazione si parte.

Conoscere alcuni parametri dell’acqua permette di comprendere meglio:

  • il livello di mineralizzazione;
  • la durezza;
  • la quantità complessiva di sostanze disciolte;
  • alcune caratteristiche chimico-fisiche;
  • eventuali esigenze specifiche di trattamento.

È questo il motivo per cui un’analisi dell’acqua può rappresentare un punto di partenza molto più razionale rispetto alla scelta basata esclusivamente sulle proprie sensazioni.

Che cos’è l’osmosi inversa?

Tra le tecnologie utilizzate per il trattamento dell’acqua domestica troviamo l’osmosi inversa.

Il principio di funzionamento si basa sull’utilizzo di una membrana semipermeabile.

L’acqua viene spinta attraverso questa membrana, che permette il passaggio dell’acqua mentre ostacola, in misura differente a seconda delle sostanze e delle caratteristiche dell’impianto, numerosi elementi presenti in soluzione.

L’osmosi inversa è quindi una tecnologia utilizzata per ridurre significativamente la quantità di sali disciolti e diverse altre sostanze presenti nell’acqua.

La tecnologia viene utilizzata non soltanto negli impianti domestici, ma anche in numerose applicazioni professionali e industriali.

Tra le sostanze sulle quali un sistema a osmosi inversa può intervenire rientrano numerosi solidi disciolti, sali e composti inorganici.

Il risultato dipende naturalmente dalla qualità dell’acqua in ingresso, dalla tipologia di membrana utilizzata, dalla configurazione dell’impianto e dalla corretta manutenzione.

Perché alcune famiglie scelgono un impianto a osmosi inversa?

Le motivazioni possono essere diverse.

Una delle più comuni è la volontà di avere direttamente a casa un’acqua con caratteristiche differenti rispetto a quella disponibile al rubinetto.

Un sistema correttamente dimensionato permette di intervenire sulla composizione dell’acqua e sulla quantità di sostanze disciolte.

Ci sono poi aspetti estremamente pratici.

Avere acqua trattata direttamente in cucina può significare:

  • non acquistare continuamente casse d’acqua;
  • non trasportare bottiglie pesanti;
  • diminuire lo spazio necessario per conservarle;
  • ridurre il numero di bottiglie di plastica utilizzate;
  • avere acqua disponibile direttamente dal proprio punto di erogazione.

La comodità rappresenta infatti uno dei motivi principali per cui molte famiglie decidono di abbandonare progressivamente l’acqua in bottiglia.

L’osmosi inversa elimina tutti i minerali?

È una delle domande che vengono poste più frequentemente.

L’osmosi inversa è una tecnologia molto efficace nella riduzione dei solidi disciolti e dei sali presenti nell’acqua.

Questo non significa però che tutti gli impianti producano necessariamente la stessa acqua.

Le caratteristiche finali dipendono infatti dal sistema utilizzato.

Esistono configurazioni differenti e sistemi che permettono di gestire le caratteristiche dell’acqua prodotta attraverso specifiche regolazioni o fasi successive di trattamento.

Per questo motivo è importante evitare di scegliere un impianto esclusivamente sulla base del prezzo o di una generica definizione di “depuratore”.

Un sistema per il trattamento dell’acqua deve essere scelto partendo dalle caratteristiche dell’acqua in ingresso e dal risultato che si desidera ottenere.

L’importanza della manutenzione

C’è un altro elemento fondamentale quando si parla di trattamento dell’acqua: la manutenzione.

Filtri e membrane non devono essere considerati componenti eterni.

Nel corso del tempo lavorano continuamente sull’acqua che attraversa l’impianto e devono quindi essere controllati e sostituiti secondo le indicazioni previste dal produttore.

Il Ministero della Salute sottolinea proprio l’importanza della corretta installazione, dell’utilizzo e della manutenzione delle apparecchiature destinate al trattamento dell’acqua potabile.

Un buon impianto non è quindi soltanto una macchina installata sotto il lavello.

È un sistema che deve essere correttamente dimensionato, installato e mantenuto nel tempo.

Acqua del rubinetto, acqua in bottiglia o osmosi?

A questo punto possiamo tornare alla domanda iniziale.

Qual è l’acqua migliore?

In realtà la domanda dovrebbe essere formulata diversamente.

Quale soluzione è più adatta alle esigenze della propria famiglia?

L’acqua di rete conforme alla normativa è potabile e sicura.

L’acqua minerale in bottiglia presenta una composizione dichiarata in etichetta e permette al consumatore di scegliere tra differenti caratteristiche.

Un sistema a osmosi inversa, invece, offre la possibilità di intervenire direttamente sull’acqua disponibile nella propria abitazione, modificandone determinate caratteristiche attraverso un trattamento domestico.

Sono quindi tre modalità differenti di approcciarsi all’acqua che beviamo ogni giorno.

Prima di scegliere, conosci la tua acqua

È questo probabilmente il concetto più importante.

Prima di acquistare acqua in bottiglia per anni oppure scegliere un sistema di trattamento domestico, vale la pena conoscere meglio l’acqua che arriva al proprio rubinetto.

Non bisogna partire dalla paura.

Bisogna partire dai dati.

Conoscere le caratteristiche dell’acqua permette di valutare in maniera più consapevole quale tipo di trattamento possa essere realmente utile e quale configurazione sia più indicata per la propria abitazione.

Vuoi conoscere meglio l’acqua di casa tua?

Noi di Soluzioni Benessere ci occupiamo da anni di sistemi per il trattamento dell’acqua domestica e di impianti a osmosi inversa.

Il nostro approccio parte sempre dalla stessa domanda:

che acqua stai utilizzando oggi?

Attraverso un’analisi informativa possiamo valutare alcune caratteristiche dell’acqua della tua abitazione e spiegarti, in maniera semplice e trasparente, quali possibilità esistono per trattarla.

Senza partire dall’impianto.

Partendo dall’acqua.

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Se vuoi conoscere meglio le caratteristiche dell’acqua che utilizzi ogni giorno, contatta Soluzioni Benessere e richiedi un test senza impegno.

Bere acqua è uno dei gesti più semplici e frequenti della nostra giornata.

Conoscere meglio ciò che arriva nel nostro bicchiere è il primo passo per poter scegliere consapevolmente.

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Acqua del rubinetto o acqua in bottiglia? Cosa conviene davvero nel 2026

Introduzione

Ogni giorno facciamo una scelta quasi automatica:
aprire il rubinetto oppure comprare casse di acqua minerale.

Ma ti sei mai chiesto davvero cosa conviene tra acqua del rubinetto e acqua in bottiglia?

Non è solo una questione di gusto.
La scelta incide su:

  • Spese familiari
  • Salute e qualità dell’acqua
  • Impatto ambientale
  • Comodità quotidiana

Analizziamo tutto in modo chiaro e oggettivo.


L’acqua del rubinetto è sicura?

In Italia l’acqua potabile è sottoposta a controlli regolari e severi.
I gestori effettuano analisi costanti per garantire il rispetto dei parametri di legge.

Dal punto di vista normativo, quindi, l’acqua del rubinetto è sicura.

Tuttavia, ci sono alcuni aspetti che possono creare dubbi o fastidi:

  • Presenza di cloro (necessario per la disinfezione)
  • Elevata durezza (calcare)
  • Vecchie tubature condominiali
  • Sapore o odore poco gradevoli

Molte famiglie non smettono di bere l’acqua del rubinetto per paura, ma per una semplice questione di gusto e qualità percepita.


L’acqua in bottiglia è davvero migliore?

L’Italia è tra i maggiori consumatori di acqua in bottiglia in Europa.
Questo perché l’acqua minerale viene percepita come:

  • Più pura
  • Più controllata
  • Più buona

Ma vediamo l’altra faccia della medaglia.

Costi nel tempo

Una famiglia di 3–4 persone può arrivare a spendere tra 600 e 800 euro l’anno in acqua minerale.

In dieci anni significa oltre 6.000 euro.

Impatto ambientale

L’acqua in bottiglia comporta:

  • Produzione di plastica
  • Trasporto su camion
  • Smaltimento delle bottiglie
  • Emissioni di CO₂

Anche se si ricicla correttamente, l’impatto ambientale resta significativo.

Presenza di microplastiche

Alcune ricerche recenti hanno evidenziato la presenza di microplastiche in diverse acque in bottiglia.
Un aspetto che molte persone ignorano.


Il vero confronto: cosa conta davvero?

Quando si confrontano acqua del rubinetto e acqua in bottiglia, bisogna considerare:

Controlli: entrambe sono controllate.
Costo: l’acqua del rubinetto è molto più economica.
Comodità: l’acqua in bottiglia richiede trasporto e spazio.
Impatto ambientale: la bottiglia ha un impatto molto maggiore.
Gusto: può variare in base alla zona.

Il punto non è stabilire quale sia “buona” o “cattiva”, ma capire quale soluzione sia più adatta alla propria situazione.


Esiste una terza soluzione?

Negli ultimi anni molte famiglie hanno scelto un’alternativa:
installare un sistema di purificazione dell’acqua domestica.

Un impianto adeguato permette di:

  • Migliorare gusto e odore
  • Ridurre cloro e impurità
  • Avere acqua sempre disponibile
  • Ridurre drasticamente l’uso di plastica
  • Abbassare i costi nel medio-lungo periodo

Con una corretta manutenzione programmata, l’investimento si ammortizza in pochi anni.


Quanto si può risparmiare?

Facciamo un esempio semplice.

Se una famiglia spende 700 euro l’anno in acqua in bottiglia, in cinque anni avrà speso 3.500 euro.

Un sistema domestico, distribuito nel tempo, può risultare significativamente più conveniente.

In più elimina il problema di trasportare casse pesanti ogni settimana.


Come scegliere in modo consapevole?

La scelta migliore dipende da diversi fattori:

  • Qualità dell’acqua nella tua zona
  • Condizioni delle tubature
  • Abitudini familiari
  • Budget disponibile
  • Sensibilità ambientale

Per questo motivo è importante partire da un dato oggettivo:
analizzare l’acqua di casa propria.


Perché fare un’analisi dell’acqua?

Ogni zona ha caratteristiche chimiche differenti.

Un’analisi permette di conoscere:

  • Livello di durezza
  • Presenza di cloro
  • Eventuali anomalie
  • Tipo di soluzione più adatta

Noi di Soluzioni Benessere offriamo un’analisi informativa dell’acqua, senza impegno, per aiutarti a scegliere in modo consapevole.


Conclusione

Acqua del rubinetto o acqua in bottiglia?

Non esiste una risposta universale.
Esiste la soluzione migliore per la tua casa.

Informarsi è il primo passo per:

  • Risparmiare
  • Ridurre la plastica
  • Bere acqua più piacevole
  • Migliorare la qualità quotidiana

Se vuoi sapere davvero com’è l’acqua che bevi ogni giorno, CONTATTACI per un test gratuito.


Perché l’acqua del rubinetto ha cattivo odore o sapore? Cause e soluzioni

Apri il rubinetto e senti un odore di cloro?
Oppure l’acqua ha un sapore strano, quasi metallico?

Se ti è capitato, non sei il solo.

Molte famiglie notano variazioni nel gusto e nell’odore dell’acqua di casa, anche se l’acqua dell’acquedotto è perfettamente potabile e controllata.

Ma allora perché succede?
Vediamolo insieme.


L’acqua del rubinetto è sicura?

Sì. L’acqua distribuita dagli acquedotti italiani è sottoposta a controlli rigorosi e rispetta i parametri di legge.

Il problema non è quasi mai la potabilità.

Il punto è un altro:
👉 qualità percepita, sapore e odore.

Un’acqua può essere potabile ma avere comunque un retrogusto poco gradevole.


Perché l’acqua sa di cloro?

Una delle cause più comuni è la presenza di cloro.

Il cloro viene utilizzato negli acquedotti per:

  • Disinfettare l’acqua
  • Eliminare batteri e microorganismi
  • Garantire sicurezza durante il trasporto nelle tubature

Il problema è che il cloro:

  • Può lasciare un retrogusto
  • Può accentuarsi in certi periodi dell’anno
  • Può risultare più percepibile quando l’acqua resta ferma nelle tubature

Se senti un odore simile a quello della piscina, probabilmente è proprio questo il motivo.


Le tubature di casa possono influire sul sapore?

Assolutamente sì.

Anche se l’acqua parte pulita dall’acquedotto, nel tragitto può:

  • Attraversare tubature vecchie
  • Passare in impianti domestici non recenti
  • Restare ferma per ore durante la notte

Questo può causare:

  • Sapore metallico
  • Odore stagnante
  • Presenza di piccoli residui

Un semplice test:
Prova a far scorrere l’acqua per 30–60 secondi. Se il sapore migliora, il problema potrebbe essere legato al ristagno nelle tubature.


Il calcare cambia il gusto dell’acqua?

Sì, soprattutto nelle zone con acqua “dura”.

Il calcare:

  • Non è pericoloso per la salute
  • Può alterare il sapore
  • Può rendere l’acqua meno gradevole al palato

In alcune aree della Toscana, ad esempio, l’acqua è naturalmente più ricca di sali minerali, e questo può incidere sulla percezione del gusto.


Quando preoccuparsi davvero?

Ci sono situazioni in cui è meglio approfondire:

  • Odore molto forte e improvviso
  • Colore torbido
  • Presenza visibile di particelle
  • Sapore estremamente amaro o metallico

In questi casi è consigliabile contattare il gestore idrico o effettuare un’analisi dell’acqua domestica.

Nella maggior parte dei casi, però, si tratta semplicemente di un problema di qualità organolettica.


Come migliorare il sapore dell’acqua di casa?

Esistono diverse soluzioni.

1️⃣ Caraffa filtrante

Riduce parte del cloro e migliora leggermente il gusto.
Soluzione economica ma con capacità limitata.

2️⃣ Sistema filtrante sottolavello

Installato sotto il lavello della cucina, può:

  • Ridurre il cloro
  • Migliorare odore e sapore
  • Filtrare impurità
  • Fornire acqua più gradevole da bere e cucinare

3️⃣ Impianto di trattamento completo

In presenza di acqua molto calcarea o impianti datati, può essere utile valutare:

  • Addolcitore
  • Sistema combinato di filtrazione
  • Manutenzione periodica programmata

La scelta dipende sempre dalla qualità dell’acqua di partenza.


I vantaggi di migliorare l’acqua domestica

Intervenire sulla qualità dell’acqua significa:

✔ Miglior sapore per bere
✔ Caffè e tè più buoni
✔ Meno utilizzo di acqua in bottiglia
✔ Meno plastica in casa
✔ Maggiore comfort quotidiano

Spesso le persone si abituano al sapore dell’acqua…
ma quando provano un’acqua migliorata, la differenza si sente.


Un’analisi dell’acqua può fare chiarezza

Prima di scegliere qualsiasi soluzione, è sempre consigliabile partire da un’analisi.

Ogni zona ha caratteristiche diverse.

Un test permette di capire:

  • Durezza dell’acqua
  • Presenza di cloro
  • Residui
  • Stato dell’impianto domestico

Solo dopo si può valutare la soluzione più adatta.


Conclusione

Se l’acqua del rubinetto ha cattivo odore o sapore, nella maggior parte dei casi non è un problema di sicurezza, ma di qualità percepita.

Cloro, calcare e tubature possono influire sul gusto finale.

Migliorare l’acqua domestica non è solo una questione di comfort, ma anche di benessere quotidiano.

Se vuoi capire davvero com’è l’acqua di casa tua, il primo passo è semplice: contattaci per fare un test dell’acqua che stai utilizzando.

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Alternativa ecologica al detersivo per lavatrice

Come sai bene l’acqua è uno dei beni più preziosi per la vita sul nostro pianeta. L’inquinamento dell’acqua è diventato uno dei problemi globali più sentito e dibattuto, con varie campagne attive che hanno lo scopo di migliorare questa situazione.

Un’acqua inquinata influisce sugli organismi che la abitano (come i pesci) e su l’ecosistema circostante, questo si riflette anche sulla nostra vita, basta pensare al pesce che vive in acque inquinate di cui poi ci nutriamo.

Lo sviluppo industriale degli ultimi 50 anni ha influito molto su questa situazione ma anche gli scarichi domestici con l’aumento della popolazione globale ha influito moltissimo, piccole azioni quotidiane compiute da ognuno di noi possono fare veramente la differenza.

La lavatrice e il suo impatto ambientale

Chi di noi non ama il profumo del bucato appena lavato? O indossare indumenti puliti e profumati?

Giornalmente ognuno di noi si dedica alla pulizia del bucato attraverso prodotti,talvolta anche costosi, per smacchiare, pulire, igienizzare, profumare. Purtroppo la maggior parte di questi prodotti contengono agenti chimici molto aggressivi che non solo inquinano pesantemente le acque ma possono creare problemi anche alla nostra pelle.

Puoi provare a leggere le etichette per renderti conto di quanto scritto sopra anche se i produttori di detersivi non sono tenuti per legge ad indicare in etichetta tutti i componenti del loro prodotto.

Possibili soluzioni

Fortunatamente molte persone si sono sensibilizzate all’argomento e sta aumentando la consapevolezza che non inquinare e utilizzare prodotti ecologici non aiuta solo l’ambiente ma anche noi stessi.

Alcuni di questi prodotti sono un valido rimedio all’inquinamento ma o sono troppo costosi o non sono così efficaci nel pulire e profumare.

La reale soluzione a questi problemi c’è e si chiama EcoWash, il nostro innovativo prodotto che grazie all’ossigeno attivo non solo igienizza in modo estremamente profondo i capi e rimuove efficacemente macchie e cattivi odori, ma tutela anche i tuoi abiti più delicati e li rende morbidi e piacevoli da indossare. Inoltre l’effetto dell’acqua arricchita di ossigeno attivo aiuta a mantenere più efficiente la tua lavatrice rispetto ai saponi e vari prodotti chimici.

Può darsi che tu sia un po’ titubante a riguardo, per questo offriamo una dimostrazione comodamente a casa tua di quanto possa essere efficace il nostro prodotto, che non solo è ecologico e protegge la tua pelle e quella dei tuoi cari ma ti fa anche risparmiare dato che funziona con il lavaggio a freddo e senza detersivi!

Cosa puoi fare adesso? Continuare a inquinare, spendere e mettere a repentaglio capi e salute oppure CONTATTARCI SUBITO e fissare una dimostrazione gratuita e professionale.


L’acqua alleata della memoria!

I processi di elaborazione mnestica* (dal greco memoria)

La letteratura scientifica descrive tre fasi principali dei processi di elaborazione mnestica: la fase di codifica, la fase di ritenzione e la fase di recupero. Sebbene non si tratti di stadi necessariamente separati e in sequenza, essi rappresentano l’intero processo dell’elaborazione mnestica.

  1. Fase di codifica: si riferisce al modo in cui l’informazione viene inserita in un contesto di informazioni precedenti. Tale nuova informazione viene trasformata in un codice che la memoria riconosce. Il processo di codifica viene influenzato da diversi fattori, tra cui sia le caratteristiche dello stimolo che fattori emotivo-cognitivi-motivazionali del soggetto;
  2. Fase di ritenzione: in questa fase il ricordo viene consolidato e stabilizzato in una condizione stabile e a lungo termine
  3. Fase di recupero: consiste nel recuperare l’informazione e il ricordo dalla memoria a lungo termine alla memoria di lavoro affinche’ venga utilizzata.

    Fonte: http://www.stateofmind.it/tag/memoria/

Memoria e idratazione

Sono numerosi gli studi che dimostrano come la giusta idratazione sia necessaria per mantenere alta attenzione e concentrazione e per potenziare le capacità mnemoniche. L’insufficiente idratazione può incidere negativamente non soltanto sulle prestazioni fisiche, ma anche su quelle cognitive. Gli effetti negativi di una scarsa idratazione possono essere diversi come vertigini e stanchezza, cui si associano riduzione della concentrazione, dell’attenzione e della memoria a breve termine.

È bene ricordare che giovani e bambini sono maggiormente esposti al rischio di disidratazione rispetto agli adulti a causa del loro elevato rapporto tra superficie e massa corporea. Una disidratazione pari al 2% del peso corporeo comporta una diminuzione significativa della memoria a breve e a lungo termine e dei tempi di reazione ad uno stimolo. In queste situazioni, affinché tutte le capacità intellettive ritornino alla normalità è sufficiente bere un bicchiere d’acqua o due. Quando si studia, inoltre, si ha bisogno della massima lucidità e reattività, a qualunque età. Per ottenere il massimo dell’efficienza cognitiva fondamentale è l’idratazione. Il cervello è l’organo a più alta percentuale d’acqua ed è l’acqua il principale aiuto che gli si può dare.

Contattaci per ulteriori informazioni su come l’acqua può aiutarti a migliorare il tuo stile di vita e continua a seguirci

Questo articolo ha solo scopo informativo e non ha valore medico, si consiglia la visita con un esperto per valutare le proprie abitudini alimentari

Perché l’acqua aiuta a mantenerti in forma

Il titolo di questo articolo non lascia spazio all’immaginazione, un tema caro a molti è la propria forma fisica, così in ogni dove leggiamo di diete, di allenamenti specifici, integratori e prodotti studiati per ridurre il grasso corporeo, ma che ruolo ha l’acqua in tutto questo?

Sai che una delle condizioni più stressanti per il tuo corpo è la sotto idratazione e la disidratazione? Ma quando sei sotto stress il tuo corpo inizia a produrre cortisolo che è per l’appunto conosciuto come ormone dello stress.

Il cortisolo fra i vari effetti che provoca tende anche a ridurre la massa magra utilizzandola per produrre energia andando così a ridurre il tuo metabolismo di base, ecco che con un metabolismo ridotto si tende ad ingrassare e a prendere più facilmente peso, soprattutto nei periodi festivi dove ci concediamo qualche dolcetto in più.

Ecco un altro motivo che rende l’acqua un potente alleato per la tua salute fisica e mentale!

Spesso però alcune persone non riescono a bere acqua a sufficienza, sentendosi sazi già con pochi sorsi, come fare allora? Sicuramente approvvigionarsi ad un’acqua leggera e pura aiuta a bere più volentieri, per dirla in parole povere si ha la sensazione che l’acqua “scenda giù più facilmente” e quindi si è portati a berne in quantità maggiori, raggiungendo più facilmente la nostra idratazione ottimale.

Se desideri ricevere maggiori informazioni su come e perché è importante bere bene e in giuste quantità scrivici subito 🙂

Questo articolo ha solo scopo informativo e non ha valore medico, si consiglia la visita con un esperto per valutare le proprie abitudini alimentari.


Meglio un’acqua leggera o ricca di sali minerali?

Ci tengo a precisare fin da subito che questo articolo non si vuole sostituire al consiglio di un medico e/o di un nutrizionista, vuole comunque essere uno spunto di riflessione basato sul buon senso e dedicato alle persone in salute, rivolgiti sempre ad un medico abilitato per ricevere informazioni specifiche alle tue esigenze. Scritto questo iniziamo..

In televisione e sul web ci vengono proposte spesso pubblicità legate all’acqua da bere, c’è chi promuove un’acqua leggera e chi promuove un’acqua ricca di sali minerali, ma chi ha ragione? Arriviamoci usando la logica. Le funzioni dell’acqua nel nostro corpo sono molteplici, l’acqua è necessaria a quasi tutti i nostri processi fisiologici, dal trasporto dei nutrienti all’eliminazione degli “scarti”. Ecco cosa ha scritto Claude Vincent noto idrologo e professore di igiene alimentare Francese nato nel 1906:

Il tasso di mortalità per ogni tipo di malattia e in particolare tubercolosi, affezioni cardiovascolari e cancro, è direttamente legato alla qualità dell’acqua distribuita alla popolazione. Esso cresce in modo particolare quando le acque sono molto mineralizzate e rese potabili artificialmente dopo trattamento fisico ed aggiunte di prodotti chimici ossidanti.

Ora, senza disturbare malattie particolari, basta ragionare sul fatto che più un’acqua è carica di minerali e metalli pesanti più perde una delle sue proprietà fondamentali che ci permette di eliminare tossine dal nostro corpo, ovvero quella depurativa. Ecco la risposta alla domanda meglio un’acqua leggera o una altamente mineralizzata, secondo quanto detto sopra emerge da un ragionamento semplice e basato sul buonsenso che probabilmente, in condizioni normali, è più utile un’acqua leggera che ha una maggiore proprietà depurativa. Ti torna?
Bene, adesso andiamo a rispondere a chi sostiene che l’acqua deve essere ricca calcio e di sali minerali per il bene del nostro organismo.
Come si arricchisce l’acqua di queste sostanze? … Tramite erosione, durante il suo percorso, andando ad agire sulle rocce e sul terreno si arricchisce di queste sostanze, che però sono di natura inorganica, sono sassi per scriverlo con parole semplici, quindi sono mal assimilabili dal nostro organismo e vanno ad appesantire i nostri reni in quanto per la maggior parte verranno scartati.
Se, giustamente, una persona vuole integrare minerali e sostanze nutritive nella propria dieta deve guardare alla frutta e verdura più che ad un’acqua arricchita di minerali talvolta artificialmente, come succede nelle acque in bottiglia di plastica. Fai in modo di scegliere un’acqua che mantenga la propria caratteristica depurativa (quindi un’acqua leggera e priva di inquinanti) e mangia più frutta e verdura, queso è il nostro consiglio.