Il progetto AcquaMya nasce con lo scopo di proporre nuove tecnologie per migliorare la qualità di vita delle famiglie sul territorio italiano. Grazie ai prodotti della linea Mya potrai avere comodamente dal tuo rubinetto di cucina acqua ottima sia per bere che per cucinare anche gassata e fresca sempre disponibile.
Certificazioni
I nostri esclusivi prodotti sono progettati rifacendosi a dispositivi medici di ultima generazione, riadattando le performance alle esigenze familiari. Oltre alle certificazioni richieste per legge, certificazioni aggiuntive, la qualità Svizzera e Italiana, l'acqua erogata da tutti i nostri prodotti viene controllata attraverso analisi di laboratorio di parti terze.
Realtà Nazionale
Grazie al supporto dei nostri clienti e dei nostri collaboratori, il progetto AcquaMya si sta espandendo rapidamente da Nord a Sud. Scopri se siamo già presenti nella tua regione e contattaci se vuoi aiutarci nella nostra missione.
I Valori
Esistiamo come organizzazione per offrire un servizio alla società, la nostra prosperità e il nostro successo è in relazione alla qualità e utilità del servizio che offriamo, questo servizio crea un effetto sul pianeta e sugli esseri viventi che lo abitano e questo effetto si può ritrovare come espressione del nostro scopo fondamentale. [continua...]
Visto in TV
Spesso le immagini spiegano meglio di 1000 parole, qua trovi il nostro spot uscito in TV.
Acqua e dintorni
Attraverso gli articoli che pubblichiamo regolarmente nel nostro blog potrai approfondire temi sulla salute, sull'ambiente, sulle nuove tecnologie del benessere, rimedi antichi e curiosità sul mondo dell'acqua e non solo.
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Un cliente soddisfatto, il nostro primo obiettivo
Buona sera mi sento onorato per il trattamento ricevuto. Mi impegnerò a pubblicizzare la serietà e la sensibilità della vostra azienda e di tutto il personale, è il minimo che posso fare dopo il trattamento ricevuto grazie mille di tutto cuore!
Quando apriamo il rubinetto di casa e riempiamo un bicchiere d’acqua, raramente ci chiediamo cosa contenga realmente quell’acqua.
Sappiamo che è acqua potabile, quindi che può essere consumata. Ma essere potabile significa necessariamente che tutte le acque siano uguali?
La risposta è no.
Due acque possono essere entrambe perfettamente conformi ai requisiti previsti per il consumo umano e, allo stesso tempo, avere caratteristiche molto differenti per mineralizzazione, durezza, quantità di sali disciolti, sodio, cloruri, gusto e caratteristiche organolettiche.
Ed è proprio questa distinzione che vale la pena conoscere.
Cosa significa realmente “acqua potabile”?
Partiamo da un concetto fondamentale.
Quando definiamo un’acqua “potabile” non stiamo esprimendo un giudizio generico sulla sua qualità: stiamo dicendo che quell’acqua rispetta i requisiti previsti dalla normativa per essere destinata al consumo umano.
In Italia la qualità dell’acqua destinata al consumo umano è regolamentata e sottoposta a controlli specifici.
Vengono considerati numerosi parametri microbiologici, chimici e indicatori destinati a garantire la sicurezza dell’acqua distribuita alla popolazione.
Questo significa che l’acqua della rete idrica conforme ai requisiti di legge può essere bevuta in sicurezza.
Ma c’è una distinzione importante da fare:
“potabile” non significa “identica in ogni abitazione o in ogni città”.
La composizione dell’acqua può infatti variare sensibilmente in funzione della sorgente, della zona geografica, delle caratteristiche geologiche del territorio e del sistema di distribuzione.
Perché l’acqua cambia da una zona all’altra?
L’acqua presente in natura attraversa terreni e rocce e, durante il suo percorso, può acquisire differenti sostanze minerali.
È per questo che l’acqua disponibile in una zona può avere caratteristiche molto diverse rispetto a quella di un’altra città, pur essendo in entrambi i casi potabile.
Tra i parametri che possono variare troviamo, ad esempio:
calcio;
magnesio;
sodio;
cloruri;
bicarbonati;
durezza;
conducibilità;
residuo di sostanze disciolte.
Anche il gusto può cambiare.
Chi si trasferisce da una città all’altra spesso se ne accorge immediatamente: l’acqua del nuovo rubinetto può sembrare più “pesante”, più calcarea oppure semplicemente diversa rispetto a quella a cui era abituato.
Non significa necessariamente che una delle due acque sia sicura e l’altra no.
Significa che hanno composizioni differenti.
Acqua potabile e durezza: sono la stessa cosa?
No.
La durezza dell’acqua è legata principalmente alla presenza di calcio e magnesio.
Un’acqua può quindi essere dura e contemporaneamente essere perfettamente potabile.
L’Organizzazione Mondiale della Sanità non considera infatti la durezza, ai livelli normalmente presenti nell’acqua potabile, un parametro per il quale stabilire un limite sanitario.
Questo è un punto importante perché intorno al cosiddetto “calcare nell’acqua” esistono molte convinzioni errate.
L’acqua dura può certamente avere conseguenze pratiche facilmente visibili in casa: incrostazioni sui rubinetti, residui sul vetro della doccia, depositi negli elettrodomestici e formazione di calcare sulle resistenze.
Ma questo aspetto non deve essere confuso automaticamente con un problema sanitario.
La vera domanda dovrebbe quindi essere un’altra:
quali sono esattamente le caratteristiche dell’acqua che utilizziamo ogni giorno?
Perché conoscere l’acqua di casa è importante?
Molte persone scelgono l’acqua semplicemente sulla base del gusto.
Alcune preferiscono l’acqua del rubinetto, altre comprano esclusivamente acqua minerale in bottiglia e altre ancora scelgono di installare un sistema per il trattamento dell’acqua direttamente in casa.
Non esiste una scelta universale valida per tutti.
Prima di scegliere, però, è utile sapere da quale situazione si parte.
Conoscere alcuni parametri dell’acqua permette di comprendere meglio:
il livello di mineralizzazione;
la durezza;
la quantità complessiva di sostanze disciolte;
alcune caratteristiche chimico-fisiche;
eventuali esigenze specifiche di trattamento.
È questo il motivo per cui un’analisi dell’acqua può rappresentare un punto di partenza molto più razionale rispetto alla scelta basata esclusivamente sulle proprie sensazioni.
Che cos’è l’osmosi inversa?
Tra le tecnologie utilizzate per il trattamento dell’acqua domestica troviamo l’osmosi inversa.
Il principio di funzionamento si basa sull’utilizzo di una membrana semipermeabile.
L’acqua viene spinta attraverso questa membrana, che permette il passaggio dell’acqua mentre ostacola, in misura differente a seconda delle sostanze e delle caratteristiche dell’impianto, numerosi elementi presenti in soluzione.
L’osmosi inversa è quindi una tecnologia utilizzata per ridurre significativamente la quantità di sali disciolti e diverse altre sostanze presenti nell’acqua.
La tecnologia viene utilizzata non soltanto negli impianti domestici, ma anche in numerose applicazioni professionali e industriali.
Tra le sostanze sulle quali un sistema a osmosi inversa può intervenire rientrano numerosi solidi disciolti, sali e composti inorganici.
Il risultato dipende naturalmente dalla qualità dell’acqua in ingresso, dalla tipologia di membrana utilizzata, dalla configurazione dell’impianto e dalla corretta manutenzione.
Perché alcune famiglie scelgono un impianto a osmosi inversa?
Le motivazioni possono essere diverse.
Una delle più comuni è la volontà di avere direttamente a casa un’acqua con caratteristiche differenti rispetto a quella disponibile al rubinetto.
Un sistema correttamente dimensionato permette di intervenire sulla composizione dell’acqua e sulla quantità di sostanze disciolte.
Ci sono poi aspetti estremamente pratici.
Avere acqua trattata direttamente in cucina può significare:
non acquistare continuamente casse d’acqua;
non trasportare bottiglie pesanti;
diminuire lo spazio necessario per conservarle;
ridurre il numero di bottiglie di plastica utilizzate;
avere acqua disponibile direttamente dal proprio punto di erogazione.
La comodità rappresenta infatti uno dei motivi principali per cui molte famiglie decidono di abbandonare progressivamente l’acqua in bottiglia.
L’osmosi inversa elimina tutti i minerali?
È una delle domande che vengono poste più frequentemente.
L’osmosi inversa è una tecnologia molto efficace nella riduzione dei solidi disciolti e dei sali presenti nell’acqua.
Questo non significa però che tutti gli impianti producano necessariamente la stessa acqua.
Le caratteristiche finali dipendono infatti dal sistema utilizzato.
Esistono configurazioni differenti e sistemi che permettono di gestire le caratteristiche dell’acqua prodotta attraverso specifiche regolazioni o fasi successive di trattamento.
Per questo motivo è importante evitare di scegliere un impianto esclusivamente sulla base del prezzo o di una generica definizione di “depuratore”.
Un sistema per il trattamento dell’acqua deve essere scelto partendo dalle caratteristiche dell’acqua in ingresso e dal risultato che si desidera ottenere.
L’importanza della manutenzione
C’è un altro elemento fondamentale quando si parla di trattamento dell’acqua: la manutenzione.
Filtri e membrane non devono essere considerati componenti eterni.
Nel corso del tempo lavorano continuamente sull’acqua che attraversa l’impianto e devono quindi essere controllati e sostituiti secondo le indicazioni previste dal produttore.
Il Ministero della Salute sottolinea proprio l’importanza della corretta installazione, dell’utilizzo e della manutenzione delle apparecchiature destinate al trattamento dell’acqua potabile.
Un buon impianto non è quindi soltanto una macchina installata sotto il lavello.
È un sistema che deve essere correttamente dimensionato, installato e mantenuto nel tempo.
Acqua del rubinetto, acqua in bottiglia o osmosi?
A questo punto possiamo tornare alla domanda iniziale.
Qual è l’acqua migliore?
In realtà la domanda dovrebbe essere formulata diversamente.
Quale soluzione è più adatta alle esigenze della propria famiglia?
L’acqua di rete conforme alla normativa è potabile e sicura.
L’acqua minerale in bottiglia presenta una composizione dichiarata in etichetta e permette al consumatore di scegliere tra differenti caratteristiche.
Un sistema a osmosi inversa, invece, offre la possibilità di intervenire direttamente sull’acqua disponibile nella propria abitazione, modificandone determinate caratteristiche attraverso un trattamento domestico.
Sono quindi tre modalità differenti di approcciarsi all’acqua che beviamo ogni giorno.
Prima di scegliere, conosci la tua acqua
È questo probabilmente il concetto più importante.
Prima di acquistare acqua in bottiglia per anni oppure scegliere un sistema di trattamento domestico, vale la pena conoscere meglio l’acqua che arriva al proprio rubinetto.
Non bisogna partire dalla paura.
Bisogna partire dai dati.
Conoscere le caratteristiche dell’acqua permette di valutare in maniera più consapevole quale tipo di trattamento possa essere realmente utile e quale configurazione sia più indicata per la propria abitazione.
Vuoi conoscere meglio l’acqua di casa tua?
Noi di Soluzioni Benessere ci occupiamo da anni di sistemi per il trattamento dell’acqua domestica e di impianti a osmosi inversa.
Il nostro approccio parte sempre dalla stessa domanda:
che acqua stai utilizzando oggi?
Attraverso un’analisi informativa possiamo valutare alcune caratteristiche dell’acqua della tua abitazione e spiegarti, in maniera semplice e trasparente, quali possibilità esistono per trattarla.
Senza partire dall’impianto.
Partendo dall’acqua.
Richiedi un test informativo dell’acqua
Se vuoi conoscere meglio le caratteristiche dell’acqua che utilizzi ogni giorno, contatta Soluzioni Benessere e richiedi un test senza impegno.
Bere acqua è uno dei gesti più semplici e frequenti della nostra giornata.
Conoscere meglio ciò che arriva nel nostro bicchiere è il primo passo per poter scegliere consapevolmente.
Ogni giorno facciamo una scelta quasi automatica: aprire il rubinetto oppure comprare casse di acqua minerale.
Ma ti sei mai chiesto davvero cosa conviene tra acqua del rubinetto e acqua in bottiglia?
Non è solo una questione di gusto. La scelta incide su:
Spese familiari
Salute e qualità dell’acqua
Impatto ambientale
Comodità quotidiana
Analizziamo tutto in modo chiaro e oggettivo.
L’acqua del rubinetto è sicura?
In Italia l’acqua potabile è sottoposta a controlli regolari e severi. I gestori effettuano analisi costanti per garantire il rispetto dei parametri di legge.
Dal punto di vista normativo, quindi, l’acqua del rubinetto è sicura.
Tuttavia, ci sono alcuni aspetti che possono creare dubbi o fastidi:
Presenza di cloro (necessario per la disinfezione)
Elevata durezza (calcare)
Vecchie tubature condominiali
Sapore o odore poco gradevoli
Molte famiglie non smettono di bere l’acqua del rubinetto per paura, ma per una semplice questione di gusto e qualità percepita.
L’acqua in bottiglia è davvero migliore?
L’Italia è tra i maggiori consumatori di acqua in bottiglia in Europa. Questo perché l’acqua minerale viene percepita come:
Più pura
Più controllata
Più buona
Ma vediamo l’altra faccia della medaglia.
Costi nel tempo
Una famiglia di 3–4 persone può arrivare a spendere tra 600 e 800 euro l’anno in acqua minerale.
In dieci anni significa oltre 6.000 euro.
Impatto ambientale
L’acqua in bottiglia comporta:
Produzione di plastica
Trasporto su camion
Smaltimento delle bottiglie
Emissioni di CO₂
Anche se si ricicla correttamente, l’impatto ambientale resta significativo.
Presenza di microplastiche
Alcune ricerche recenti hanno evidenziato la presenza di microplastiche in diverse acque in bottiglia. Un aspetto che molte persone ignorano.
Il vero confronto: cosa conta davvero?
Quando si confrontano acqua del rubinetto e acqua in bottiglia, bisogna considerare:
Controlli: entrambe sono controllate. Costo: l’acqua del rubinetto è molto più economica. Comodità: l’acqua in bottiglia richiede trasporto e spazio. Impatto ambientale: la bottiglia ha un impatto molto maggiore. Gusto: può variare in base alla zona.
Il punto non è stabilire quale sia “buona” o “cattiva”, ma capire quale soluzione sia più adatta alla propria situazione.
Esiste una terza soluzione?
Negli ultimi anni molte famiglie hanno scelto un’alternativa: installare un sistema di purificazione dell’acqua domestica.
Un impianto adeguato permette di:
Migliorare gusto e odore
Ridurre cloro e impurità
Avere acqua sempre disponibile
Ridurre drasticamente l’uso di plastica
Abbassare i costi nel medio-lungo periodo
Con una corretta manutenzione programmata, l’investimento si ammortizza in pochi anni.
Quanto si può risparmiare?
Facciamo un esempio semplice.
Se una famiglia spende 700 euro l’anno in acqua in bottiglia, in cinque anni avrà speso 3.500 euro.
Un sistema domestico, distribuito nel tempo, può risultare significativamente più conveniente.
In più elimina il problema di trasportare casse pesanti ogni settimana.
Come scegliere in modo consapevole?
La scelta migliore dipende da diversi fattori:
Qualità dell’acqua nella tua zona
Condizioni delle tubature
Abitudini familiari
Budget disponibile
Sensibilità ambientale
Per questo motivo è importante partire da un dato oggettivo: analizzare l’acqua di casa propria.
Perché fare un’analisi dell’acqua?
Ogni zona ha caratteristiche chimiche differenti.
Un’analisi permette di conoscere:
Livello di durezza
Presenza di cloro
Eventuali anomalie
Tipo di soluzione più adatta
Noi di Soluzioni Benessere offriamo un’analisi informativa dell’acqua, senza impegno, per aiutarti a scegliere in modo consapevole.
Conclusione
Acqua del rubinetto o acqua in bottiglia?
Non esiste una risposta universale. Esiste la soluzione migliore per la tua casa.
Informarsi è il primo passo per:
Risparmiare
Ridurre la plastica
Bere acqua più piacevole
Migliorare la qualità quotidiana
Se vuoi sapere davvero com’è l’acqua che bevi ogni giorno, CONTATTACI per un test gratuito.
Apri il rubinetto e senti un odore di cloro? Oppure l’acqua ha un sapore strano, quasi metallico?
Se ti è capitato, non sei il solo.
Molte famiglie notano variazioni nel gusto e nell’odore dell’acqua di casa, anche se l’acqua dell’acquedotto è perfettamente potabile e controllata.
Ma allora perché succede? Vediamolo insieme.
L’acqua del rubinetto è sicura?
Sì. L’acqua distribuita dagli acquedotti italiani è sottoposta a controlli rigorosi e rispetta i parametri di legge.
Il problema non è quasi mai la potabilità.
Il punto è un altro: 👉 qualità percepita, sapore e odore.
Un’acqua può essere potabile ma avere comunque un retrogusto poco gradevole.
Perché l’acqua sa di cloro?
Una delle cause più comuni è la presenza di cloro.
Il cloro viene utilizzato negli acquedotti per:
Disinfettare l’acqua
Eliminare batteri e microorganismi
Garantire sicurezza durante il trasporto nelle tubature
Il problema è che il cloro:
Può lasciare un retrogusto
Può accentuarsi in certi periodi dell’anno
Può risultare più percepibile quando l’acqua resta ferma nelle tubature
Se senti un odore simile a quello della piscina, probabilmente è proprio questo il motivo.
Le tubature di casa possono influire sul sapore?
Assolutamente sì.
Anche se l’acqua parte pulita dall’acquedotto, nel tragitto può:
Attraversare tubature vecchie
Passare in impianti domestici non recenti
Restare ferma per ore durante la notte
Questo può causare:
Sapore metallico
Odore stagnante
Presenza di piccoli residui
Un semplice test: Prova a far scorrere l’acqua per 30–60 secondi. Se il sapore migliora, il problema potrebbe essere legato al ristagno nelle tubature.
Il calcare cambia il gusto dell’acqua?
Sì, soprattutto nelle zone con acqua “dura”.
Il calcare:
Non è pericoloso per la salute
Può alterare il sapore
Può rendere l’acqua meno gradevole al palato
In alcune aree della Toscana, ad esempio, l’acqua è naturalmente più ricca di sali minerali, e questo può incidere sulla percezione del gusto.
Quando preoccuparsi davvero?
Ci sono situazioni in cui è meglio approfondire:
Odore molto forte e improvviso
Colore torbido
Presenza visibile di particelle
Sapore estremamente amaro o metallico
In questi casi è consigliabile contattare il gestore idrico o effettuare un’analisi dell’acqua domestica.
Nella maggior parte dei casi, però, si tratta semplicemente di un problema di qualità organolettica.
Come migliorare il sapore dell’acqua di casa?
Esistono diverse soluzioni.
1️⃣ Caraffa filtrante
Riduce parte del cloro e migliora leggermente il gusto. Soluzione economica ma con capacità limitata.
2️⃣ Sistema filtrante sottolavello
Installato sotto il lavello della cucina, può:
Ridurre il cloro
Migliorare odore e sapore
Filtrare impurità
Fornire acqua più gradevole da bere e cucinare
3️⃣ Impianto di trattamento completo
In presenza di acqua molto calcarea o impianti datati, può essere utile valutare:
Addolcitore
Sistema combinato di filtrazione
Manutenzione periodica programmata
La scelta dipende sempre dalla qualità dell’acqua di partenza.
I vantaggi di migliorare l’acqua domestica
Intervenire sulla qualità dell’acqua significa:
✔ Miglior sapore per bere ✔ Caffè e tè più buoni ✔ Meno utilizzo di acqua in bottiglia ✔ Meno plastica in casa ✔ Maggiore comfort quotidiano
Spesso le persone si abituano al sapore dell’acqua… ma quando provano un’acqua migliorata, la differenza si sente.
Un’analisi dell’acqua può fare chiarezza
Prima di scegliere qualsiasi soluzione, è sempre consigliabile partire da un’analisi.
Ogni zona ha caratteristiche diverse.
Un test permette di capire:
Durezza dell’acqua
Presenza di cloro
Residui
Stato dell’impianto domestico
Solo dopo si può valutare la soluzione più adatta.
Conclusione
Se l’acqua del rubinetto ha cattivo odore o sapore, nella maggior parte dei casi non è un problema di sicurezza, ma di qualità percepita.
Cloro, calcare e tubature possono influire sul gusto finale.
Migliorare l’acqua domestica non è solo una questione di comfort, ma anche di benessere quotidiano.
Se vuoi capire davvero com’è l’acqua di casa tua, il primo passo è semplice: contattaci per fare un test dell’acqua che stai utilizzando.
Dopo il lock down l’Italia sta riprendendo gradualmente il proprio ritmo e come la storia ci ha insegnato è in questi momenti di emergenza che il lato migliore e più creativo del popolo italiano si mostra al mondo.
Qualcosa è cambiato, molti hanno ritrovato delle nuove priorità, altri hanno rafforzato i propri valori, altri ancora si stanno completamente reinventando.
Noi siamo rimasti fedeli verso le nostre mete e verso i nostri clienti. L’ambiente ha respirato durante questa pausa forzata ma non per questo è meno importante continuare a pensare al futuro riducendo la produzione dei rifiuti in plastica.
Per tutti questi motivi abbiamo deciso per tutto il mese di Giugno di regalare l’IVA a chi acquisterà qualsiasi prodotto della nostra linea, sia per i clienti affezionati che per i nuovi.
Se hai mai pensato di avere a casa un’acqua a km0, buona, frizzante e fresca, comodamente dal proprio rubinetto, nel pieno rispetto dell’ambiente questo è il momento adatto per contattarci e valutare questa UNICA opportunità.
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